Polizia-Penitenziaria

Poca Polizia Penitenziaria, troppi detenuti. Così non va. Cosa chiedo al Ministro della Giustizia

Interrogazione a risposta scritta al Ministro della Giustizia.

Premesso che:

  • il Corpo della polizia penitenziaria è composto da 35 mila uomini e donne (31 mila i primi, circa 4 mila le seconde) i quali vengono oberati di lavoro, a fronte della evidente carenza di personale, e sono, molto spesso, costretti a svolgere il loro incarico in un clima incandescente;
  • la popolazione carceraria aumenta ma di contro non cresce il numero degli agenti della polizia penitenziaria, tanto che in taluni istituti è previsto un agente per ogni 3,8 detenuti;
  • nonostante le avversità con il quale conducono il proprio lavoro i poliziotti penitenziari nel primo semestre del 2018 hanno sventato 585 tentativi di suicidio da parte dei detenuti e sono intervenuti per bloccare 5.157 atti di autolesionismo;
  • i dati riportati dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria delineano un quadro allarmante: a fronte di una capienza regolamentare di 50.581 reclusi, al 31 dicembre 2018 i nostri istituti di pena ospitano 59.655 detenuti, di cui 20.255 stranieri;
  • i numeri appena riportati ci consegnano la fotografia di un sistema penitenziario che non funziona come dovrebbe, in quanto le carceri dovrebbero essere ambienti in cui si sceglie di rinascere, intraprendendo un nuovo percorso esistenziale, alternativo alla devianza e non luoghi in cui la violenza, soprattutto contro gli agenti, è protagonista assoluta;
  • a ciò si aggiunge che i provvedimenti adottati dal Governo hanno in parte dimenticato tutti gli uomini e le donne che con grande spirito di servizio servono quotidianamente il nostro Paese e vigilano sulla sicurezza dei cittadini: le somme irrisorie stanziate nella legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) non fanno altro che acuire le evidenti problematiche già presenti da tempo;
  • parte dimenticato tutti gli uomini e le donne che con grande spirito di servizio servono quotidianamente il nostro Paese e vigilano sulla sicurezza dei cittadini: le somme irrisorie stanziate nella legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) non fanno altro che acuire le evidenti problematiche già presenti da tempo;

Chiedo:

  • se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto sopra esposto;
  • quali iniziative intenda assumere per garantire adeguati standard di sicurezza nelle strutture afferenti alla gestione del Ministero della giustizia;
  • quali iniziative intenda intraprendere per prevenire aggressioni a danno del personale carcerario, e se, anche alla luce di quanto illustrato in premessa, non ritenga di adeguare, nel più breve tempo possibile, gli organici della polizia penitenziaria negli istituti penitenziari;
  • quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire, da un lato, maggiore sicurezza e condizioni dignitose di lavoro per il personale penitenziario e, dall’altro, un trattamento civilmente accettabile per i detenuti;
  • se non intenda attuare, più in generale, una profonda e urgente riforma sull’intero sistema penitenziario italiano e sulla effettività del principio di rieducazione della pena.