Giusi Bartolozzi (Forza Italia): “5 Stelle? Non c’è solo Rimborsopoli”

Giusi Bartolozzi, capolista di Forza Italia al collegio Sicilia 3: “I 5 stelle sono al centro delle cronache politiche. Perché? Facciamo un piccolo elenco“.

Per l’inchiesta delle Iene – spiega – che smaschera ‘rimborsopoli’, con finti rimborsi per circa un milione. Per il programma che doveva essere fatto con i cittadini e invece è copiato qua e là, Wikipedia compresa. Per i tanti candidati colti in flagrante (come quello amico degli Spada di Ostia che occupa una casa popolare a 7 euro al mese). Per la nuova casa vista Colosseo di Di Maio. Per Di Battista che dice e conferma che gli italiani sono dei rimbambiti. Per la scoperta di documenti che dimostrano che il proprietario assoluto ed ‘eterno’ dei 5 Stelle è Davide Casaleggio“.

L’elenco è parziale – continua – potremmo aggiungere le parlamentarie e altro ancora. Un direttore di giornale si è chiesto ‘chi ha il coraggio di dire che il M5S è un pericolo per l’Italia? Dovremmo rispondere tutti”.

Giusi Bartolozzi (Forza Italia): “Oggi è la Giornata mondiale del malato, ma non per l’Italia”

I nostri nonni ci dicevano sempre ‘l’importante è la salute’. Per l’Italia di oggi non è così“.

Giusi Bartolozzi, capolista di Forza Italia per il Collegio Sicilia 3, nella Giornata mondiale del malato richiama l’attenzione sul tema della sanità.

I sindacati dei medici hanno appena lanciato un allarme rimasto inascoltato. Secondo le loro stime tra cinque anni ben 45mila, tra medici di base e ospedalieri, andranno in pensione. E non saranno bilanciati da nuove assunzioni. Insomma, ancora di più sarà vietato ammalarsi, soprattutto per le classi sociali più deboli”.

Il diritto alla salute – continua – non è uno slogan, deve essere una scelta politica”. “Forza Italia – spiega – nel suo programma parla di centralità del rapporto medico-paziente e di più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta sanitaria. È da qui che dobbiamo partire, per garantire maggiore efficienza e meno sprechi, altrimenti parlare di diritto alla salute è solo retorica”.

“Il cardinale Parolin – aggiunge – qualche anno fa disse che il grado di civiltà di una società si misura dalle attenzioni che riserva ai più deboli, primi tra tutti i malati. Vogliamo una politica che se lo ricordi, vogliamo un Paese dove curarsi non sia un lusso. E questo è tanto più importante in regioni come la nostra , dove povertà e disagio sociale sono più pesanti che altrove. C’è tanto da fare e da cambiare. Anche per la nostra salute. Facciamolo”.