Agrigento

Agrigento non sarà la capitale della cultura italiana 2020 ma possiamo vincere una sfida ancora più grande

Sarà Parma e non Agrigento la capitale della cultura italiana 2020.

Ma dobbiamo rilanciare – ha commentato la capolista di Forza Italia nel collego Sicilia 3, Giusi Bartolozzi –  perché in questa sfida appassionante la città ha sprigionato energie, entusiasmo, idee che non devono essere disperse ma al contrario tenute vive e valorizzate” .

L’occasione c’è  – ha aggiunto – perché nel 2020 si celebrano i  2600 anni della città. Unopportunità straordinaria, un grande evento con cui far vincere alla città e a tutta la Sicilia una sfida ancora più grande, guardando al mondo. Sono sicura che la vinceremo“.

Ad Agrigento in 8 anni oltre il 24 % di disoccupati in più. Il primo impegno di Berlusconi deve essere il nostro: creare lavoro

Giusi Bartolozzi, capolista di Forza Italia al collegio di Sicilia 3: “Di fronte agli italiani Silvio Berlusconi ha firmato impegni precisi, primo fra tutti quello di creare lavoro e portare entro fine legislatura il tasso di disoccupazione sotto la media europea dell’ 8,7 per cento“.

Quell’impegno – spiega Bartolozzi – per Agrigento è una priorità assoluta. Qualche settimane fa i sindacati hanno snocciolato cifre drammatiche. In otto anni la disoccupazione è cresciuta del 24%. Il tasso di attività è di 14 punti al di sotto della media nazionale, ancora peggiore la situazione per le donne“.

Ma il lavoro – continua – si crea con i fatti: meno tasse, più energie per l’economia, più investimenti, più coraggio politico. Agrigento e la Sicilia hanno bisogno di tutto questo“.

La Sicilia – aggiunge l’esponente di Forza Italia – deve ripartire perché, come ha detto Berlusconi, ‘la Sicilia è in agonia, se non la si prende in mano con enorme decisione da parte del governo regionale e nazionale, a partire dalla costruzione del Ponte e poi con un piano Marshall di diversi miliardi l’anno'”.

L’impegno di Berlusconi – conclude – deve essere l’impegno di tutti noi: creare lavoro, in Italia e nella nostra terra. Più lavoro e più sicurezza, è da questo che dobbiamo partire“.