Via libera della Camera alla legge di riforma dell’assegno divorzile, fondamentale il contributo di Forza Italia

Ieri pomeriggio l’aula della Camera ha approvato la proposta di legge di riforma dell’assegno divorzile. Nessun voto contrario, 386 i voti favorevoli e 19 gli astenuti.

Fondamentale il contributo di Forza Italia: accolti, infatti, nel corso dell’esame in aula tre emendamenti, a mia prima firma, migliorativi del testo all’esame.

Ispirato al favor libertatis è l’emendamento che ha introdotto la possibilità di ottenere, in sede giudiziale ed a richiesta di parte, che il Presidente riservi di riferire immediatamente al collegio per la pronuncia della sentenza non definitiva relativa allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Questa anticipazione è volta a definire con maggiore sollecitudine lo status della coppia in conflitto tanto che è precisato che “Appena formatosi il giudicato, si applica la previsione di cui all’art. 10”; il giudice dovrà, cioè, ordinare all’ufficiale di stato civile di procedere alle prescritte iscrizioni nei registri di stato civile.

Senza una tale anticipazione, la richiesta sullo status formalizzata da uno dei coniugi si trasformava in uno strumento nelle mani dell’altro coniuge il quale, non avendo interesse alla rapida definizione del giudizio, ostacolava la controparte così ritardando la decisione, al fine di ricavarne maggiori vantaggi economici.

La novella impedirà di poter procrastinare a tempo indeterminato il momento della recisione del vincolo coniugale, che si traduceva – nei fatti – in un ostacolo alla costituzione di una nuova famiglia in violazione di un diritto fondamentale dell’individuo ricompreso tra quelli riconosciuti dalla CEDU (Art. 12) e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (Art. 9).

Continua a leggere “Via libera della Camera alla legge di riforma dell’assegno divorzile, fondamentale il contributo di Forza Italia” »

PDL

È necessario incidere sull’obbligatorietà dell’azione penale

Giovanni Falcone al convegno di Senigallia, già nel 1990 fu, come sempre, esplicito affermando che era giunto il momento di razionalizzare e coordinare l’attività del Pubblico Ministero finora reso praticamente irresponsabile da una visione feticistica dell’obbligatorietà dell’azione penale e dalla mancanza di efficaci controlli sulla sua attività.

In questa direzione oggi anche l’avv. Beniamino Migliucci, presidente del comitato promotore della PDL di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere dei magistrati, da me interpellato in audizione presso le commissioni riunite della camera dei deputati.

Continua a leggere “È necessario incidere sull’obbligatorietà dell’azione penale” »