Tribunale di Gela

Tribunale di Gela: insostenibile sottodimensionamento dell’organico. Interpellanza al ministro Bonafede / IL TESTO

Domani mattina – venerdì 7 giugno –  in Aula la mia interpellanza al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sul tema del Tribunale di Gela. L’intervento, che avrà inizio alle 9.30, sarà trasmesso in diretta su Radio Radicale.

Di seguito il testo dell’interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

  • la corte di appello di Caltanissetta, formata dai circondari dei tribunali ordinari di Caltanissetta, Enna e Gela, registra da tempo un insostenibile sottodimensionamento dell’organico togato;
  • nella relazione sull’amministrazione della giustizia della corte di appello di Caltanissetta, relativa al periodo 1° luglio 2017-30 giugno 2018, presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019, permane nel distretto citato un preoccupante sottodimensionamento dei magistrati e del personale amministrativo;
  • la carenza di personale si riscontra in particolar modo nel tribunale di Gela tanto che nella relazione sopra citata si sottolinea come «in un territorio ove la domanda di giustizia si è sempre più implementata sia nel settore civile che nel settore penale l’ufficio continua ad attraversare una situazione di grave emergenza a causa delle insostenibili scoperture registrate per nevralgiche posizioni funzionali»;

  • la prima firmataria del presente atto ha denunciato a più riprese, attraverso precisi atti di sindacato ispettivo, la preoccupante situazione di allarme che sta imperversando nelle strade di Gela dove innumerevoli danneggiamenti e attentati incendiari stanno dilaniando la città stessa e mettendo in serio pericolo la sicurezza dei cittadini;
  • sino ad oggi, da parte del Governo, a quanto risulta agli interpellanti, non è stata intrapresa alcuna iniziativa per fronteggiare la grave situazione di pericolo che sta coinvolgendo i cittadini di Gela;
  • sul fronte della giustizia, nella relazione del presidente del tribunale di Gela si segnala, in particolare, che, come rilevato nell’ambito dell’ispezione ministeriale ordinaria svoltasi dal 20 giugno al 5 luglio 2017 e ripetutamente ribadito al Ministero della giustizia, la situazione di persistente deficit di organico ha comportato gravi difficoltà nella gestione del lavoro da parte del personale amministrativo;
  • nel tribunale di Gela si registra, infatti, la carenza di figure apicali di funzionario giudiziario (4 posti vacanti su 5) e di cancelliere (5 posti vacanti su 10), e soprattutto di quella del dirigente amministrativo a cui si aggiunge il gravissimo deficit di organico del personale amministrativo presente nell’ufficio del giudice di pace di Gela ove sono vacanti 2 dei 3 posti di cancelliere (scopertura 66 per cento);
  • rilevata la situazione di disagio determinato da significative carenze di organico, il tribunale di Gela non rientra tra le cosiddette sedi disagiate previste dall’articolo 1, comma 3, della legge 4 maggio 1998, n. 133;
  • la prima firmataria del presente atto ha denunciato attraverso l’interrogazione a risposta orale n. 3-00244 del 16 ottobre 2018, il sottodimensionamento dell’ufficio gip-gup del tribunale di Palermo dove sono attualmente in servizio soltanto 13 magistrati meno della metà dei 28 previsti dalla pianta organica;
  • al citato atto di sindacato ispettivo, nonostante siano trascorsi sette mesi, non è ancora pervenuta alcuna risposta da parte del Ministro interpellato, lasciando i magistrati del gip-gup di Palermo abbandonati al loro destino;
  • il 16 aprile 2019 il Ministro interpellato, in visita alla corte d’appello di Caltanissetta e all’ala del Palazzo attualmente interdetta per motivi strutturali, ha annunciato l’assunzione di 190 profili tecnici, tra ingegneri, architetti, geometri e periti a livello nazionale per fare fronte al necessario ammodernamento e messa in sicurezza delle strutture;
  • nella relazione presentata al Parlamento, dal Ministro della giustizia sull’amministrazione della giustizia, il Ministro interpellato ha specificato come «in attuazione delle linee programmatiche dell’amministrazione della giustizia, all’interno della legge di bilancio è stato previsto l’aumento del ruolo organico della magistratura ordinaria di complessivi 600 magistrati, 530 dei quali con funzioni giudicanti e requirenti di merito, 65 con funzioni giudicanti e requirenti di legittimità e 5 con funzioni giudicanti e requirenti direttive di legittimità»;
  • allo stato attuale, le numerose dichiarazioni del Ministro interpellato sono, ad avviso degli interpellanti, lettera morta, considerato che non si ravvisano ancora iniziative concrete volte a contrastare l’inaccettabile sottodimensionamento dell’organico del tribunale di Gela che continua ad essere un indispensabile presidio dello Stato sul territorio, rappresentando un’eccellenza non solo da difendere ma anche e soprattutto da potenziare:
  1. se il Ministro interpellato non intenda intraprendere tempestivamente le opportune iniziative di competenza volte ad implementare la consistenza dell’organico sia dei magistrati che del personale che li coadiuva negli uffici giudiziari del tribunale di Gela per garantire una maggiore efficienza ed efficacia degli stessi uffici;
  2. se il Ministro interpellato, alla luce della situazione di disagio determinata da significative carenze di organico, non intenda intraprendere le opportune iniziative di competenza al fine di prevedere che nell’elenco delle sedi per le quali sussistono i requisiti previsti dall’articolo 1, comma 3, della legge 4 maggio 1998, n. 133, sia compreso anche il tribunale di Gela.

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