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Racket a Gela, interpellanza urgente al Ministro dell’Interno/IL TESTO

Di seguito il testo dell’interpellanza urgente al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sulla situazione a Gela:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’interno, per sapere – premesso che:

  • alla luce degli innumerevoli danneggiamenti e attentati incendiari che, negli ultimi mesi, stanno dilaniando la città di Gela e mettendo in serio pericolo la sicurezza dei cittadini, la prima firmataria del presente atto il 9 novembre 2018 ha riportato, attraverso l’interpellanza urgente indirizzata al Ministro dell’interno n. 2-00167, scene di guerra con carcasse di auto bruciate e ridotte a cenere, prospetti anneriti, serrande sciolte, balconi danneggiati, situazioni in relazione alle quali risulta necessario e improcrastinabile l’invio sul posto di un adeguato contingente delle forze dell’ordine;
  • la situazione allarmante era stata altresì già denunciata, il 22 ottobre 2018, dalla prima firmataria del presente atto, attraverso un’interrogazione a risposta scritta (n. 4-01445), senza ricevere alcuna risposta da parte del Ministro interrogato;
  • il Sottosegretario per l’interno, onorevole Carlo Sibilia, in risposta all’interpellanza urgente appena citata, dopo i gravi fatti criminali che hanno sconvolto la città di Gela e che hanno spinto migliaia di cittadini a scendere in piazza, si è semplicemente limitato ad annunciare numeri e statistiche, ad avviso degli interpellanti rappresentando in qualche modo la città di Gela come «omertosa»;
  • lo stesso Sottosegretario ha altresì fatto riferimento al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito una sola volta, non considerando che, per far fronte alla situazione di allarme descritta, è necessario un comitato provinciale permanente sul territorio, al fine di fornire misure concrete per la città di Gela;
  • ad aggravare la situazione, il Sottosegretario ha altresì sostenuto che «la prefettura, fin dallo scorso maggio, ha sottoscritto con l’amministrazione comunale di Gela un protocollo per la sicurezza urbana che individua come obiettivo prioritario, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, l’installazione di videosorveglianza (…)»;
  • purtroppo, il Sottosegretario non sembra essere a conoscenza del fatto che nella graduatoria dei finanziamenti previsti dal decreto del Ministero dell’interno, pubblicata il 23 ottobre 2018, Gela non è tra i comuni assegnatari: sono stati 428 i comuni d’Italia a beneficiarne sui 2.246 che hanno presentato i progetti e la città di Gela si colloca al 1392° posto, nonostante figuri tra i comuni a elevatissima incidenza di fatti criminali;
  • dalla risposta del Sottosegretario, del 9 novembre 2018, sino ad oggi, da parte del Governo, a quanto risulta agli interpellanti, non è stata intrapresa alcuna iniziativa per fronteggiare la grave situazione di pericolo che sta coinvolgendo i cittadini di Gela: il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di fatto non esiste e il contingente delle forze dell’ordine non è ancora adeguato per evitare il reiterarsi dei tragici eventi, di impronta criminale;
  • di fronte all’inerzia del Governo, gli episodi incendiari stanno aumentando vertiginosamente, con una media di uno ogni due notti, solo per citarne alcuni: l’11 novembre 2018 in via Risorgimento, rischiava di esplodere un impianto a gas dopo l’attentato ad una macchina; il 23 novembre 2018 si sono verificati due incendi in poche ore in via Monza; il 26 novembre 2018 è stato appiccato un incendio sul corso Salvatore Aldisio danneggiando un furgone Nissan di un commerciante ambulante di bevande; sono stati ripetuti gli incendi nel mese di dicembre 2018 nelle strade ricoperte dai rifiuti; il 22 dicembre 2018 è stato incendiato il portone di un’abitazione in via Watt e l’8 gennaio 2019 è stato appiccato un incendio al bar «Controsenso», contrada Roccazzelle, lungo la strada statale 115 Gela-Licata;
  • alla luce di quanto appena riportato è estremamente necessario che il Governo intervenga tempestivamente per porre un argine agli episodi testé riportati, lasciando da parte quelle che appaiono agli interpellanti futili e inutili parole a cui, sino ad oggi, non sono seguiti atti concreti –: se, in che modo e con quali tempistiche il Ministro interpellato intenda attivarsi, per quanto di competenza, per potenziare il necessario e imprescindibile presidio delle forze dell’ordine e gli strumenti necessari a rafforzare le attività investigative, di prevenzione e di repressione della criminalità organizzata a Gela; se, con quali tempistiche e con quali iniziative di competenza intenda assicurare l’istituzione di un Comitato provinciale permanente nella città di Gela, da presenziare, che sia appositamente dedicato al monitoraggio delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio gelese; se non ritenga opportuno intraprendere le iniziative idonee, per quanto di competenza, al fine di procedere tempestivamente alla realizzazione di un sistema efficiente di videosorveglianza per la città di Gela per garantire misure concrete per i cittadini del territorio interessato.
  • Interpellanza urgente a firma di Bartolozzi, Prestigiacomo, Germanà, Minardo, Scoma, Siracusano, Occhiuto.

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