Tribunale di Gela

Tribunale di Gela: insostenibile sottodimensionamento dell’organico. Interpellanza al ministro Bonafede / IL TESTO

Domani mattina – venerdì 7 giugno –  in Aula la mia interpellanza al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sul tema del Tribunale di Gela. L’intervento, che avrà inizio alle 9.30, sarà trasmesso in diretta su Radio Radicale.

Di seguito il testo dell’interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

  • la corte di appello di Caltanissetta, formata dai circondari dei tribunali ordinari di Caltanissetta, Enna e Gela, registra da tempo un insostenibile sottodimensionamento dell’organico togato;
  • nella relazione sull’amministrazione della giustizia della corte di appello di Caltanissetta, relativa al periodo 1° luglio 2017-30 giugno 2018, presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019, permane nel distretto citato un preoccupante sottodimensionamento dei magistrati e del personale amministrativo;
  • la carenza di personale si riscontra in particolar modo nel tribunale di Gela tanto che nella relazione sopra citata si sottolinea come «in un territorio ove la domanda di giustizia si è sempre più implementata sia nel settore civile che nel settore penale l’ufficio continua ad attraversare una situazione di grave emergenza a causa delle insostenibili scoperture registrate per nevralgiche posizioni funzionali»;

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Tangenziale di Gela, interrogazione al ministro Toninelli sullo stato dei lavori

Di seguito il testo dell’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, sullo stato dei lavori della tangenziale di Gela.

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – Per sapere – premesso che:

  • il 29 maggio scorso, l’Anas ha depositato alla Commissione Trasporti del Senato un rapporto nel quale sono
    evidenziate 202 opere pubbliche che sarebbero dovute essere appaltate entro il 2019, e che ora sono state
    rinviate al 2020 o al 2021. La somma degli importi delle 202 opere ferme è di 16,3 miliardi;
  • tra le suddette opere ferme vi è quella relativa al completamento della tangenziale di Gela. Un’opera
    importante che vale ben 316, 5 milioni di euro. Un investimento fortemente atteso dalla regione e anche
    dai sindacati del settore edile, dato che il comparto è da anni in costante sofferenze a livello locale;
  • La realizzazione consentirebbe un collegamento diretto tra l’area locale e quella della 626, attraverso la 117
    bis. Nella scheda tecnica si legge che “l’intervento prevede una variante alla S.S.115, di categoria C1
    (extraurbana secondaria), dell’estesa di circa 16 km, esterna all’abitato di Gela, che, a partire dalla zona
    Sud-Est di Gela, si sviluppa dal I° lotto già realizzato dall’ASI di Gela e, oltre l’abitato di Gela, si riconnette a
    Nord-Ovest di Gela ai lotti 7° e 8° della S.S.626, e, mediante una bretella, alla S.S.115 ad Ovest di Gela, con
    n. 5 svincoli. Sono previsti n. 8 viadotti: per uno sviluppo complessivo di circa ml. 1.350 e n. 1 gallerie
    naturale, oltre a circa 13 km di viabilità complementare”;
  • Come riportato da Repubblica-Palermo, però, tutto slitterà perché il progetto deve essere adeguato alle
    nuove norme di settore (sia stradali che sulle strutture);
  • inizialmente, era stato previsto un affidamento dei lavori proprio nel corso del 2019 e un avvio dei cantieri
    dal 2020. Secondo il citato rapporto di Anas, però, non sarà possibile rispettare i tempi;
    peraltro sono almeno tredici le maxi opere viarie previste sull’isola che non riusciranno a partire da subito;

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